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Il Concilio Europeo dell’Arte in collaborazione con Progetto Officina affronta una nuova sfida che si basa sul concetto del divenire, della trasformazione e che trova il suo campo di applicazione in progetti di design in continua evoluzione, mutevoli e mutanti. Il design può così essere anche mobile, in quanto strumento vivo nelle mani del fruitore che, partendo dall’elaborazione del progetto originale, può desiderare di vederlo realizzato secondo le proprie ambizioni, le proprie preferenze e necessità. Ciascun progetto ha requisiti diversi e trova espressione quindi in contesti differenti.

La fase solida della modernità –comunemente riconosciuta come “società dei produttori”- è stata un’ epoca di masse, regole vincolanti e poteri politici forti. I valori che la governavano erano sicurezza, stabilità, durata nel tempo. Quel mondo è stato sostituito dalla “società dei consumatori”, il cui valore supremo è il diritto-obbligo alla “ricerca della felicità”, una felicità istantanea che non deriva tanto dalla soddisfazione dei desideri quanto dalla loro quantità e intensità. La felicità istantanea che caratterizza il contemporaneo, ottenuta attraverso mezzi di comunicazione sempre più evoluti, sta lasciando spazio ad una nuova “fase” sociale in cui il nuovo sembra essere la scoperta, la scelta SCOPRO/SCELGO. Gli artisti del Concilio Europeo dell’Arte, in collaborazione con Progetto Officina, interpretano tale “equazione” creando, attraverso il loro gesto artistico, un’idea, una forza un segno artistico.. La loro creatività viene messa al servizio del “pubblico”: l’artista offre infatti il “frutto” del suo genio e il fruitore sceglie, idealmente la sua trasformazione per poterla fare sua, nelle dimensioni, nei materiali e nelle misure preferite adatte all’uso e al desiderio. Entra a questo punto in gioco l’esperienza e la maestria artigianale di un’azienda versatile che ama le sfide: realizzare e assecondare le richieste di una clientela esigente, adattando qualsiasi progetto alle esigenze personali.
FRANCISCO MONTOYA
Artist and designer

Born in Bogota, Colombia where he studied Architecture, he continued his studies in Industrial Design in Milan. Designer at 360 degrees, he has experiences in various fields, from the design of the glasses to the aircraft interior, the jewel, to watches design. In the field of Industrial Design he has worked with Givenchy, Patrick Cox, Escada, Max Mara, IBB, Aghifug, Salvatore Ferragamo, Maria Grazia Cassetti Eurobrass, Log, Tonon, Binova Confalonieri, Trussardi and in the design of watches with Honda Access Europe, Mercedes Benz, Renault, Momo Design, Mondia, Roberta di Camerino.

MICHELANGELO BASTIANI
Artist
Michelangelo Bastiani, is a Florentine artist and art curator. He graduated from the Florence Academy of Fine of Arts in 2004, from the department of Painting and Photography under Professor Gustavo Giulietti. His activity is mainly focused on video and photography, however his work also includes spatial installations, graphically elaborated texts, and minimalist objects.
Ignoring any sense of debt to traditional art, he seeks to make a clean sweep against tradition. Nachleben’s Principle on the “Survival of the Antique”, typical of Warburg’s Theory, is intentionaly not presented in the work of this artist.
The main objective of Michelangelo Bastiani is to avoid the torture of boredom for the viewer by creating a direct interaction between the work and the public, with the help of the latest digital technologies.

Info e contatti:
Street
a cura di Concilio Europeo dell’Arte e Progetto Officina

dal 26 agosto al 25 novembre 2012

InParadiso Gallery
Giardini della Biennale, Castello 1260, Venezia

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
Ingresso libero

www.street-italia.com

www.concilioeuropeodellarte.org
concilioeuropeodellarte@gmail.com

www.progettoofficina.it
info@progettoofficina.it

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